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Storie di vita



puttana

Sono diventato una puttana. Si, mai me lo sarei aspettato, ma da alcuni mesi questo e' diventato "il mio secondo piacevolissimo lavoro". Tutto e' iniziato tre mesi fa, in un cinema a luci rosse. Come a volte mi capita ero andato li con l'intento di farmi un qualche bel maschione, sotto i jeans avevo indossato calze a rete e perizoma. Mentre mi aggiro negli anfratti piu' bui intravedo un ragazzo di colore, alto con un bel fisico. Mi avvicino e vedo che con le mani si sta menando un bel cazzone di circa 20 cm. Mi avvicino allungo le mani e comincio a lavorarglielo. mentre mi sto chinando per prenderlo in bocca in un italiano perfetto mi blocca e mi invita a seguirlo a casa sua per continuare in santa pace. Non so perche' , ma accetto e usciamo dal cinema in silenzio, lo seguo e in breve siamo a casa sua che dista solo pochi isolati. Mi invita a salire e io anche se un po' titubante accetto. La casa e' elegante e ben tenuta. Micael, cosi' dice di chiamarsi vive solo, ma e' un maniaco Dell'ordine e della pulizia, e la cosa non puo' che farmi piacere. Con poche parole, anche perche' io sono in uno stato misto di paura e di eccitazione, cominciamo a toccarci e a spogliarci: via la maglia e via i suoi pantaloni, ed ecco in piena luce quel bel cazzone nero intravisto al cinema. Comincio piano a toccarlo, poi a baciarlo ed infine a succhiarlo avidamente e in profondita', e cosi' per buoni 5 minuti, senza dimenticarmi di dare appassionate slinguatine sulle palle e lungo l'asta, con il cazzo che gli diventa sempre piu' duro. "Spogliati tutto" dice ad un certo punto e capisco che vuole qualcosa in piu', il mio culetto che, d'altra parte, non aspetta altro. Mi abbasso i pantaloni e rimango in perizoma e calze a rete, che nel frattempo mi ero dimenticato di avere addosso. "Guarda che bella troietta abbiamo qui" mi apostrofa Maicol, "sembra proprio che tu stessi cercando una cosa come questa" mostrandomi il suo cazzone al massimo dell'erezione. Dopo aver indossato il profilattico, mi gira sul letto, mi scosta leggermente il perizoma mentre io mi inumidisco il piu' possibile e lentamente inizia a poggiare il suo uccello contro il mio buchetto. Cerco di rilassarmi e pian piano, sempre molto delicatamente, Micael mi entra dentro tutto. La sensazione e' bellissima, mi sento pieno e inizio ad ansimare proprio mentre lui comincia un lento su e' giu' nel mio culo. Questo lento movimento va avanti per 5 minuti buoni, poi, improvvisamente esce, mi gira a pancia in su, solleva le mie gambe e di nuovo mi penetra profondamente. Stavolta pero' il ritmo aumenta, e anch'io comincio a menarmi il mio uccello che nel frattempo sembra voglia scoppiare dal gran che e' eccitato. I suoi colpi aumentano sempre piu' finche' improvvisamente lo toglie, cosi' come si toglie il preservativo e menandoselo dopo pochi colpi un fiume di sborra calda mi riempie la pancia, proprio mentre anch'io sto venendo sempre sulla mia pancia che si ritrova praticamente allagata. Si sdraia al mio fianco e rimaniamo fermi alcuni minuti ansimando, poi inizia a farmi alcune domande. Se sono sposato, se sono libero, se penso di impegnarmi o se invece mi piace solo il sesso per il sesso. Rispondo no alle prime tre domande e si alla quarta, alche' mi arriva una domanda a bruciapelo. "lo faresti anche con altri?" Perche' no, rispondo io, se tu mi garantisci per loro. "Uno ti basta o ne vuoi di piu'?" a questa domanda rimango un po' sorpreso, e pensando che forse ha un amico da presentarmi per fare un cosa in tre, ripeto la stessa risposta : " perche' no, se garantisci tu per loro" Micael ride e prosegue:" sai, io conosco molti ragazzi che sarebbero disposti a pagare per uno come te..." subito non capisco, e di rimando, come battuta rispondo: " se li trovi, puoi tenerti tutti i soldi che ti daranno" al che Micael : "guarda che ti prendo in parola " " Puoi scommetterci" rispondo io. " Va bene, dice Miceal, se hai una mezzoretta cominciamo subito, e, senza darmi il tempo di reagire, si allontana nell'altra stanza e sento che inizia una telefonata in una lingua che proprio non capisco. Dopo pochi minuti rientra in camera e toglie un top trasparente da un cassetto e invitandomi ad indossarlo esclama: " fra poco inizia il tuo nuovo lavoro". Non so cosa dire ne cosa fare, la cosa mi sta eccitando parecchio anche se sono francamente molto spaventato. Vado in bagno mi do una lavata e indosso il top, rientro in camera e Micael mi fa trovare un paio di scarpe con il tacco del mio numero. Quasi come un automa le indosso, proprio mentre suona il campanello. Rimango in attesa pochi minuti quando compare Micael con altri due ragazzi di colore, uno sulla trentina e uno con un qualche anno di piu'. mi danno una rapida occhiata, e io mi sento un po' carne da macello, poi tornano nell'altra stanza e dopo un minuto circa Micael si affaccia alla camera e mi dice "concluso, hai mezz'ora per farli divertire, sono in bagno a lavarsi e nel comodino ci sono i preservativi. Ah, non sano una parola di italiano ed e' un po' che non scopano". Non faccio in tempo a proferire verbo che i due entrano, sono ancora vestiti e mi si avvicinano. A gesti li faccio sdraiare sul letto e inizio a spogliarli: via la maglia, le scarpe i pantaloni e le mutande: sotto ci sono due bei cazzoni, uno come quello di Micael e uno sicuramente molto piu' grande. Quasi in trans inizio a menare questi due uccelloni gia' in tiro, metto loro il preservativo e inizio a succhiare a turno i due cazzi. sono eccitatissimo, e mi dedico con impegno al mio nuovo lavoro e mi accorgo che Micael mi sta guardando e mi chiede: " fino a che ora puoi trattenerti". non so' perche' ma invece di rispondere che so' pochi minuti, rispondo che ho almeno due ore di tempo. Lo sento uscire e iniziare fare telefonate, nel frattempo i miei due clienti si sono fatti coraggio e uno mi si e' messo dietro e sta cercando di penetrarmi. Non e' dolce come Micael, ma il risultato e' lo stesso: vengo scopato decisamente da un bel cazzone nero, fortuna che e' il piu' piccolo dei due, nel frattempo continuo a fare un pompino all'altro che sembra gradire molto. Pochi minuti e il mio scopatore viene emettendo un grugnito di soddisfazione, mentre io continuo a succhiare avidamente l'altro che improvvisamente mi prende la testa e, tenendomela ferma comincia a scoparmi in bocca: pochi colpi e poi anche lui viene. Senza dire niente si alzano e se ne vanno in bagno. Mi alzo, mi giro e... un ragazzone di circa vent'annni e' nudo davanti a me, con Micael al suo fianco che mi sussurra: " ora tocca a Mustafa", che non se lo fa ripetere due volte e mi piazza un uccello di ragguardevoli dimensioni proprio davanti alla bocca. Mentre con le mani cerco un preservativo comincio a baciare questa bestia che intanto inizia ad ingrossarsi sempre di piu'. Pochi colpi di bocca ed e' gia' al massimo dell'erezione, velocemente mi gira e senza tanti complimenti, stando in piedi con io in ginocchio sul bordo del letto, mi infila quella grossa mazza nel mio culo fortunatamente gia' dilatato dalle precedenti penetrazioni. Quattro o cinque colpi velocissimi e profondissimi e con un urlo viene copiosamente dentro di me. Sento che esce, ma mentre mi sto per girare due mani mi afferrano ai fianchi e mi tengono fermo in quella posizione e un altro cazzo mi penetra senza troppi complimenti. Non so piu' cosa dire, non mi resta che godermi la situazione, con gli occhi cerco Micael nella stanza e ad un tratto lo vedo comparire. Mentre vengo scopato senza troppi complimenti gli domando " ma quanti sono?" senza rispondere vedo che apre la porta della camera, e in sala ci saranno una decina di uomini di tutte le eta' in paziente attesa. Mi irrigidisco un poco e Micael avicinandomi mi sussurra: " e' bastato spargere un po' la voce che tutti vogliono scoparsi la troia bianca. Cerca di darti da fare, se non in due ore non riesci a farteli tutti, e pensa che ho dovuto mandarne via altri". "Ma quanti sono?" chiedo io " Dodici oltre a quello che ti sta scopando" risponde Micael, " ma non ti preoccupare, alcuni accettano anche di scoparti insieme" e con noncuranza se ne torna dai suoi clienti. non so piu' cosa fare, ribellarmi sarebbe inutile e pertanto decido di accelerare un po' le cose. Allungandomi dietro con le mani comincio a solleticare le palle del mio scopatore che sembra apprezzare molto questo gesto e infatti in poco tempo sento che accelera i colpi e viene .. Fuori uno , dentro un'altro e' proprio il caso di dire, fino agli ultimi tre. Onestamente non so quanto tempo e' passato, ma saranno ormai due ore che non faccio altro che succhiare cazzi o prenderne, fortunatamente non e' sempre vero che gli uomini di colore sono tutti superdotati e cosi' qualche volta me la cavo con poco, se cosi' posso dire. Ma come dicevamo, ecco gli ultimi tre, prima di loro entra Maicol, che senza lasciarmi parlare mi comunica che questi sono clienti un po' speciali e che avrei dovuto lasciarli fare, anzi, che sarebbe stato lui il regista delle operazioni. Ormai non sapevo piu' che dire, ma visto che cominciavo ormai ad essere stanco non oppongo nessuna resistenza. Entrano i tre, mentre Maicol si siede su una sedia e comincia a parlare, a loro in arabo, e a me in italiano. I tre si sdraiano sul letto, sono nudi con solo le mutande addosso. Micael mi si avvicina e mi benda gli occhi in modo che io non possa vedere. ormai sono un automa e faccio tutto quello che mi chiede, e il primo ordine e' quello di iniziare a succhiare il primo, poi il secondo, ma non il terzo, poi devo salire a cavalcioni di nuovo sul primo e iniziare a scoparmelo, poi stessa cosa sul secondo, ma non sul terzo, e penso che sia un guardone, visto che fin'ora non ha ancora ne fatto ne preteso nulla. Poi mi intima di fermarmi e di sedermi sul letto, brevi ordini ai miei clienti e due di loro mi sollevano prendendomi per le gambe e per le braccia: sono praticamente immobilizzato in questa oscena posizione, come se fossi seduto per aria a gambe aperte. Lentamente mi fanno scendere finche' con il culo non tocco qualcosa di veramente molto grosso che tenta di insinuarsi nel mio buchetto. Non posso ribellarmi e il mio culo ormai dilatato sembra quasi rompersi, ma quel coso continua ad entrarmi dentro e sembra non finire piu'. “Ti piacciono i cazzoni neri“ mi urla Maicol, e capisco che mi stanno impalando sul terzo che si era tenuto in disparte fino a quel momento. I due colleghi cominciano a farmi salire e scendere su quel palo che ad ogni colpo entra un po' piu' in fondo e che sembra volermi aprire in due. Apro la bocca per urlare e... mi trovo un cazzo piantato in gola. Visto che gli altri sono impegnati, non puo' essere cha Maicol penso, invece, mentre io ero impegnato lui ha trovato il tempo di far entrare un ultimo cliente. I due che mi tengono sollevato si fermano lasciando che sia quello sotto che con poderosi colpi di reni, continui a stantuffarmi nel culo, mentre l'ultimo arrivato continua a scoparmi in bocca. Poi, dopo alcuni minuti di questo servizietto, ad un ordine di Micael mi sdraiano sul letto, uno mi solleva le gambe e ricomincia a scoparmi: e' quello con il cazzo piu' grosso, ma ormai sono dilatato al punto giusto e la cosa mi sta facendo parecchio godere, gli altri a turno cominciano a scoparmi in bocca, cercando anche di entrare in due alla volta. Poi ad un ordine di Micael tutti si fermano, mi tolgono la benda e avvicinano i cazzi alla mia faccia, si tolgono i preservativi e cominciano a menarselo violentemente. Ci vuole poco, e a turno in breve tempo mi sborrano tutti in faccia obbligandomi ad un doccia fuori programma. Finito mi alzo e vado in bagno a lavarmi, torno in camera e i quattro sono ancora li con Maicol che dice: "ora tocca a te godere" . Mi sdraiano sul letto, uno mi solleva la testa, mentre gli altri mi sollevano le gambe fino a che non mi trovo il mio uccello davanti alla faccia con una mano nera che comincia a menarmelo e Maicol che mi ordina di aprire bene la bocca. pochi colpi e vengo con una sborrata direttamente nella mia bocca e in faccia, con i ragazzi che raccolgono quanto sparso per il mio viso e me lo portano con le dita alla bocca per far si che non ne vada perso neanche una goccia. Poi si alzano e se ne vanno lasciandomi sul letto praticamente distrutto. Micael mi guarda compiaciuto e mi dice " bravo sei stato dentro le due ore, se sapevo cosi' ne facevo accomodare un'altro". Mi si avvicina e mi da un bacio e dolcemente mi sussurra: " sei la piu' grossa troia bianca che io conosca, oggi mi hai fatto guadagnare un bel po' di soldi, quando vuoi ripetere questa esperienza io sono qua" e mi allunga il suo numero di telefono. Da quel giorno una volta alla settimana quel numero e' stato chiamato

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I vostri commenti
Da: seviziami
Data: 28/04/2005 alle 12.28.33
Messaggio: bellissimo anch'io vorrei fare la stessa esperienza

Da: il moralizzatore
Data: 18/05/2005 alle 21.23.26
Messaggio: meno male che le puttane vero non sono froci come te

Da: michele
Data: 23/05/2005 alle 18.07.41
Messaggio: voglio almeno 5 cazzoni neri. aiutami

Da: simone
Data: 02/06/2005 alle 16.54.47
Messaggio: anchio voglio essere troia come te

Da: vaffanculoaifroci
Data: 09/06/2005 alle 15.51.33
Messaggio: vaffanculo frocio schifoso

Da: frocio
Data: 18/06/2005 alle 11.09.24
Messaggio: sei un frocio schifoso fai schifo

Da: MAX
Data: 29/09/2005 alle 8.39.03
Messaggio: Complimentoni vivissimi! Ti invidio molto! Lo farei gratis anch'io e pure con te! BACI DA MAX

Da: goega
Data: 27/01/2006 alle 12.58.49
Messaggio: seviziami di dove sei???

Da:
Data: 13/09/2012 alle 16.49.27
Messaggio:

Da:
Data: 19/01/2013 alle 23.07.54
Messaggio:

Da:
Data: 09/09/2013 alle 12.30.10
Messaggio: voglio fare video porno.. cm devo fare?

Da:
Data: 09/09/2013 alle 12.37.55
Messaggio: voglio fare video porno.. cm devo fare?


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